Aumentan las infecciones de transmisión sexual
Las infecciones de transmisión sexual por Herpes y Papillomavirus aumentan alarmantemente en Italia, pero también la gonorrea, clamidia y sífilis. Este aumento se produce desde los años 90 y afecta sobre todo a los jovenes y mujeres. También llama la atención el aumento de la sífilis entre los homosexuales.
La fotografia arriva da Maria Grazia Pompa, della Direzione generale Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, intervenuta oggi all'università degli Studi di Milano al convegno 'Le infezioni sessualmente trasmesse: una realtà sottostimata?'.
Un quesito di fronte al quale l'esperta non ha dubbi: "Il quadro di cui disponiamo è con ogni probabilità sottostimato - spiega Pompa ai giornalisti - Sia perché si tratta di infezioni che possono ripresentarsi più volte anche in uno stesso paziente, sia perché sono patologie molto delicate, per le quali molto spesso i cittadini non si rivolgono al servizio sanitario pubblico, bensì ai privati. Il loro timore è che ci possano essere violazioni della privacy, anche se si tratta di una paura ingiustificata, poiché per queste patologie la garanzia dell'anonimato è totale", precisa. Il trend è comunque preoccupante: "Se alla fine degli anni '90 abbiamo registrato un crollo di casi - ricorda la specialista - nell'ultima decade si segnala una netta ripresa. Non siamo ancora tornati a numeri degli anni '70 e '80, ma a un terzo dei dati di allora. E tuttavia la dimensione del problema è certamente aumentata".Tra i principali fattori all'origine del nuovo boom, c'è anche una sorta di 'effetto collaterale' delle terapie anti-Hiv. L'efficacia dei trattamenti, infatti, non ha soltanto rivoluzionato in positivo la prognosi dei pazienti sieropositivi. "Purtroppo - conferma Pompa, all'indomani della Giornata mondiale per la lotta all'Aids - ha creato la falsa idea che l'infezione da Hiv sia una malattia come le altre e la gente ricorre meno al test diagnostico". Inoltre, "nel mondo della prostituzione è diffusa la tendenza a considerare infezioni come sifilide e gonorrea non più gravi di patologie delle prime vie respiratorie". L'esperta invita però a "non stigmatizzare" queste persone, perché se è vero che "il mondo della prostituzione funge da veicolo per queste malattie", dal canto suo "l'utenza sottovaluta i pericoli".
Risultato: l'uomo porta l'infezione 'in famiglia', o "comunque espone la sua partner abituale" al rischio di contagio. 'Zoomando' poi sulla sifilide, "registriamo circa 1.500 casi l'anno", riferisce Pompa. "All'Istituto San Gallicano di Roma, dal 2000 al 2005 i casi sono passati da meno di 20 a oltre 120 - fa eco Giuseppe Salamina, epidemiologo del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute - e anche Milano dal 2000 si registra un nuovo picco, come testimoniano i dati dell'ospedale Sacco. Ma al di là dei numeri, preoccupa la tendenza all'aumento dei casi fra gli omosessuali maschi", avverte lo specialista. Proprio per questo, "a Torino è partito un progetto sperimentale di sensibilizzazione rivolto a loro, che forse già a metà 2008 approderà anche a Roma e a Milano".
Obiettivo dell'iniziativa: "Parlare di prevenzione nei luoghi in cui questi cittadini si incontrano (locali, bar, discoteche, saune), grazie alla distribuzione di profilattici e materiale informativo e alla presenza di volontari di associazioni di categoria, che metteranno in contatto chi lo vorrà con i centri specializzati nella diagnosi e nella terapia", conclude.
La salud de la mujer / Woman's Health
